Il fenomeno del telemarketing selvaggio continua a rappresentare una delle principali fonti di disturbo per i consumatori italiani. Negli ultimi mesi, sempre più utenti segnalano di ricevere numerose chiamate quotidiane da numeri mobili apparentemente autentici, che al richiamo risultano muti o inesistenti.
In questi casi, secondo le testimonianze raccolte, chi chiama si presenta come operatore di note aziende energetiche o di altri servizi, ma spesso utilizza la stessa voce cambiando di volta in volta la società dichiarata. Si tratta di una pratica ingannevole che sfrutta indebitamente i marchi di realtà conosciute, senza che queste ne siano a conoscenza o coinvolte.
Il meccanismo è sempre lo stesso: numerazioni camuffate (spoofing), caduta della linea quando l’utente fa domande scomode o dichiara di voler verificare l’identità dell’operatore, insistenza con decine di chiamate anche nello stesso giorno.
In alcuni casi, le persone contattate riferiscono che chi chiama conosce già dati personali come nome e indirizzo, elemento che fa pensare all’utilizzo illecito di banche dati.
Cosa possono fare i cittadini
Per difendersi, le Autorità invitano a:
- bloccare i numeri direttamente dal proprio smartphone o tramite app anti-spam;
- raccogliere prove (screenshot, registrazioni, orari delle chiamate);
- segnalare i casi al Garante per la Privacy tramite il modulo di reclamo disponibile online;
- sporgere denuncia presso la Polizia Postale o i Carabinieri se si sospetta una truffa o uso illecito di dati personali.
Anche le aziende il cui nome viene sfruttato indebitamente hanno attivato negli anni canali di segnalazione, invitando i clienti a prestare attenzione e a non fornire mai dati sensibili al telefono in caso di dubbi.
Le misure di AGCOM contro lo spoofing
Un passo avanti importante è stato compiuto da AGCOM, che con la delibera 106/25/CONS ha introdotto dal 19 agosto 2025 un filtro contro lo CLI spoofing per chiamate provenienti dall’estero con numero fisso. Secondo i dati diffusi, grazie a questo sistema sono state bloccate circa 43 milioni di chiamate fraudolente.
Il provvedimento, però, è al momento limitato ai numeri fissi esteri: il filtraggio delle chiamate da CLI mobili è previsto solo entro il 19 novembre 2025.
Ciò significa che, sebbene la misura riduca sensibilmente alcune tipologie di chiamata ingannevole, restano vulnerabilità, specialmente per chi riceve chiamate da numeri mobili o da operatori che usano stratagemmi per mascherare la provenienza.
Il ruolo delle Autorità
Il Garante per la Privacy e l’AGCOM hanno più volte richiamato l’attenzione sul problema del telemarketing selvaggio, distinguendo le attività regolari, vincolate al consenso degli utenti e al Registro Pubblico delle Opposizioni, da quelle abusive e fraudolente, che spesso hanno origine all’estero e risultano difficili da tracciare.
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