Negli ultimi mesi sono tornate a circolare nuove indiscrezioni su una possibile operazione tra iliad e WindTre, un tema ricorrente nel settore ma che, secondo diverse fonti, non avrebbe possibilità di concretizzarsi prima del 2027. Il dibattito riguarda soprattutto l’evoluzione del mercato italiano, sempre più caratterizzato da ricavi sotto pressione, investimenti in aumento e necessità di maggiore scala industriale.
In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni di Walter Renna, Amministratore Delegato di Fastweb + Vodafone, rilasciate in un’intervista a Il Sole 24 Ore e pubblicata nell’edizione cartacea di ieri 20 novembre 2025, dal titolo “Tlc, un altro big sarebbe benvenuto in linea sull’integrazione di Vodafone”.
Walter Renna, Amministratore Delegato di Fastweb + Vodafone, ha dichiarato: “Un altro grande player sarebbe il benvenuto e farebbe bene al mercato“.
La frase viene collocata all’interno di un ragionamento più ampio sul consolidamento e sulla necessità di rafforzare la struttura industriale delle telecomunicazioni italiane.
Pur non facendo alcun riferimento diretto ai rumors tra iliad e WindTre, Renna evidenzia come un ulteriore grande operatore possa contribuire positivamente al sistema, in un momento in cui il comparto richiede equilibrio e capacità di investimento.
Settore Telco: ricavi in calo e investimenti elevati
Nel corso dell’intervista, Renna ha descritto un settore che deve affrontare una fase complessa, con ricavi in calo e investimenti che continuano a crescere.
Per l’Amministratore Delegato, esisterebbe una finestra temporale di 24 mesi per intervenire e riportare il mercato su un piano di maggiore sostenibilità. L’obiettivo è preservare la qualità delle infrastrutture e garantire la capacità di innovare nei prossimi anni.
Fair share e Big Tech: la richiesta di regole simmetriche
Uno dei passaggi centrali riguarda la relazione tra Telco e grandi piattaforme digitali. Renna ha ricordato che il traffico cresce in media dell’85% annuo, generando costi importanti per gli operatori di rete. Una parte di questi costi, secondo il dirigente, dovrebbe essere riequilibrata attraverso regole simmetriche tra Telco e OTT, superando il solo concetto di “fair share” e garantendo un quadro normativo più coerente.
Integrazione Fastweb + Vodafone: avanzamento positivo
Riferendosi all’integrazione tra Fastweb e Vodafone, Renna ha dichiarato che il processo è in linea con le previsioni e che i primi effetti concreti saranno visibili nei conti già dal 2026.
Nel segmento Consumer, i volumi risultano in diminuzione, ma aumenta il valore medio per cliente.
Nel segmento Business, continuano a crescere servizi come cloud, cybersecurity e soluzioni di intelligenza artificiale.
La business unit energia ha superato la soglia dei 100.000 clienti.
Secondo Renna, l’integrazione costituisce un passaggio fondamentale per rafforzare la scala operativa e migliorare la competitività dell’azienda sul mercato italiano.
Governo e frequenze: segnali giudicati positivi
Nel dialogo con Il Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato ha espresso apprezzamento per le decisioni del Governo in materia di rinnovo delle frequenze, che non ha comportato costi aggiuntivi per le Telco. Per Renna, si tratta di un segnale che può facilitare la destinazione di nuove risorse verso innovazione e sviluppo infrastrutturale.
Concorrenza e futuro del mercato
Rispondendo alle domande sullo scenario competitivo, Renna non ha escluso possibili movimenti futuri nel mercato e non ha espresso preoccupazioni per eventuali nuove operazioni.
Secondo l’AD, la combinazione di concorrenza e dimensione industriale è essenziale per sostenere gli investimenti richiesti dal settore e per mantenere un ecosistema dinamico, in grado di supportare l’evoluzione tecnologica.
Investimenti e infrastrutture: FiberCop, Open Fiber e novità FTTH
Per quanto riguarda le infrastrutture di rete, Fastweb + Vodafone continuerà a investire nella rete proprietaria e a collaborare con FiberCop e Open Fiber, ritenute fondamentali per la diffusione della fibra ottica sul territorio nazionale.
Nei prossimi mesi è inoltre prevista una sperimentazione di connessioni FTTH fino a 50 Gbps, iniziativa che rientra in un percorso più ampio di innovazione tecnologica, orientato a soddisfare le future esigenze di banda ultra-larga.
Prospettive per il 2026
Guardando al prossimo anno, Renna prevede un 2026 di passaggio importante, in cui il settore potrebbe mostrare i primi segnali di riequilibrio e in cui l’integrazione Fastweb + Vodafone inizierà a generare benefici strutturali più evidenti, con ricadute visibili soprattutto dal secondo semestre del 2026.
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